Studio ACTION

Lo studio ACTION (http://www.action-acp.eu/) è un progetto Europeo di ricerca quinquennale (2013-2018) finanziato nell’ambito del FP7 Health Programme. Partecipano Olanda (capofila), Inghilterra, Belgio, Danimarca, Slovenia e Italia. Obiettivo dello studio è mettere alla prova, con disegno randomizzato (cluster), l’efficacia della facilitazione della pianificazione anticipata delle cure nel migliorare la qualità di vita dei pazienti con tumore in stato avanzato. Saranno arruolati oltre 1300 pazienti con tumore del colon-retto o del polmone.

Negli anni ’90 la constatazione della scarsa adesione alle direttive anticipate suscitò nuova riflessione intorno ai bisogni reali di comunicazione e condivisione delle decisioni mediche, sia per le persone in cura che per i cittadini in buono stato di salute che volessero prefigurare scenari in cui avrebbero potuto perdere la capacità di esprimere un consenso. In tal modo la ricerca e il dibattito si sono indirizzati verso l’elaborazione di forme più dialogiche e attente ai problemi e ai bisogni di comunicazione della cittadinanza e in particolare delle persone in stato di malattia severa.

Da queste prime riflessioni sono uscite alcune proposte di facilitazione della pianificazione terapeutica, la quale è andata sempre più identificandosi come pianificazione condivisa delle cure. Uno di queste metodiche di facilitazione, già testata in studi randomizzati, è stata adottata dallo studio Europeo ACTION e adattata al contesto culturale e clinico i studio, ed è denominata ‘Respecting Choices’

In Italia il riferimento principale per l’argomento è l’indirizzo dato dalla Commissione Nazionale di Bioetica nel 2003, che introdusse l’espressione di Dichiarazioni Anticipate di Trattamento e soprattutto segnalò, con notevole anticipo sui tempi (vedi ad esempio il documento pubblicato sul tema nel 2015 dal ‘Cortile dei Gentili’), l’importanza di considerare queste Dichiarazioni come modalità per prolungare la relazione di cura.

Il codice deontologico medico del 2014 tratta all’articolo 26 la pianificazione anticipata, all’articolo 20 la valenza della comunicazione col paziente come tempo di cura, e all’articolo 38 e 39 la tematica delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento.

Il contributo Italiano alla comprensione degli aspetti interpersonali della pianificazione delle cure e delle dinamiche che essa mette in gioco è ben espresso in questo blog sulla ‘Speranza’ pubblicato sul sito della Associazione Europea di Cure Palliative (EAPC):

https://eapcnet.wordpress.com/2017/10/19/can-we-convey-hope-in-advance-care-planning-yes-we-can/

 

Centri partecipanti:

  • Erasmus University Medisch Centrum Rotterdam (NL)
  • Universitair Medisch Centrum Utrecht (NL)
  • Vrije Universiteit Brussel (BE)
  • Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (IT)
  • The University of Nottingham (UK)
  • Lancaster University (UK)
  • Bolnisnica Golnik Klinicni oddelek za pljucne bolezni in alergijo (SLO)
  • Kebenhavns Universitet (DK)

 

Per l’Italia parteciperanno all’arruolamento 4 Dipartimenti Oncologici della Regione Toscana:

  • Dipartimento Oncologico della AOU Pisana-Prof A. Falcone
  • Dipartimento Oncologico della AOU Careggi-Prof F. Di Costanzo
  • Dipartimento Oncologico della Azienda Sanitaria Fiorentina-d.ssa L. Fioretto
  • Dipartimento Oncologico della AUSL 12 Versilia-dott D. Amoroso.
  • Attualmente è in corso l’arruolamento ad opera dei Dipartimenti Oncologici partecipanti.

Enti finanziatori:
Il progetto è finanziato nell’ambito del FP7 Health Programme

Lo studio è registrato con l’International Standard Randomised Controlled Trial Number: ISRCTN63110516. Data di registrazione 10/3/2014.

Responsabile dello studio:
Guido Miccinesi

Medico, S.C. Epidemiologia Clinica, ISPO
g.miccinesi@ispo.toscana.it

Partecipanti  strutture ISPO:
Giuseppe Gorini
 Medico, S.S. Epidemiologia dell’ambiente e del lavoro

Collaboratori esterni presso ISPO:
Francesco Bulli,
psicologo e psicoterapeuta, assistente di ricerca studio ACTION
Alessandro Toccafondi, psicologo e psicoterapeuta, assistente di ricerca studio ACTION-qualitativo
Giulia Carreras, dottore di ricerca in Statistica, assistente di ricerca per l’analisi degli endpoint secondari dello studio (WP 7)
Francesca Ingravallo, Professore Associato Medicina Forense Università di Bologna, consulente