Studio "Integrazione dei programmi di vaccinazione e di screening per la prevenzione del cervicocarcinoma"

Questo è un progetto di ricerca sperimentale, multicentrico, non profit, prospettico, che riguarda la prevenzione del cervicocarcinoma (tumore del collo dell'utero). Si tratta di uno studio che coinvolgerà circa 18.500 donne di 25 anni di età in 4 regioni italiane (Toscana, Piemonte, Basilicata, Liguria) che saranno invitate a fare il test HPV invece del Pap test come test di screening.

Nel prossimo futuro arriveranno in età di screening del cervicocarcinoma (25 anni) le prime coorti di donne a cui è stata offerta la vaccinazione contro il Papillomavirus Umano (HPV). In particolare, in alcune delle Regioni (incluse 4 delle 6 Regioni che partecipano al Progetto) che hanno adottato una strategia vaccinale multi-coorte, già dal 2017-2018 arriveranno all’età di chiamata di screening le prime donne vaccinate nel quindicesimo o sedicesimo anno di età, mentre nel 2021-2 raggiungeranno l’età di screening le ragazze vaccinate nel dodicesimo anno di età. I programmi di screening organizzati hanno dunque la necessità di predisporre sistemi e procedure che consentano di farsi carico di questa nuova situazione, considerando che non tenere conto della differente epidemiologia dell’HPV e delle lesioni cervicali nella popolazione vaccinata, lasciando invariati gli attuali protocolli di screening, rappresenterebbe un’allocazione inefficiente di risorse utilizzabili per altre necessità. Inoltre bisogna considerare che in Italia è in atto il passaggio dallo screening basato sul Pap test all'HPV test nelle donne tra 30 e 64 anni. La riorganizzazione dello screening in funzione della vaccinazione è questione che in Italia si prospetta ancora più complessa, dal momento che sia la copertura di screening, che la copertura vaccinale anti HPV varia grandemente da Regione a Regione.

Per affrontare i problemi derivanti da questa situazione, nel corso del 2015, su mandato del Ministero della Salute, è stata realizzata a Firenze una Consensus Conference organizzata dall’ONS (Osservatorio Nazionale Screening) e dal GISCi (Gruppo Italiano Screening del Cervicocarcinoma) con l’obiettivo principale di definire le migliori modalità di screening nelle ragazze vaccinate contro l’HPV (e di quelle non vaccinate) e di identificare le azioni propedeutiche e i bisogni conoscitivi necessari per operare scelte evidence-based.

Le conclusioni e le raccomandazioni della Consensus Conference sono state pubblicate in un articolo sulla rivista Preventive Medicine: Cervical cancer screening in women vaccinated against human papillomavirus infection: Recommendations from a consensus conference.

Questo studio ha lo scopo di mettere in atto le indicazioni date dalla Consensus Conference:

  • il primo obiettivo è conoscere quante donne di 25 anni sono state vaccinate per il Papillomavirus Umano (HPV) prima dell’età di inizio dello screening per la prevenzione del tumori del collo dell’utero;
  • Il secondo obiettivo è definire qual è il miglior test di screening (test HPV o Pap test) e il miglior intervallo fra un test e l’altro (almeno 5 anni per il test HPV) per le ragazze vaccinate contro l’HPV e in quelle non vaccinate.

Nelle altre due regioni (Veneto e Emilia Romagna), dove non ci è stata una chiamata attiva per la vacccinazione anti-HPV a 16 anni, verrà effettuato l’Incrocio degli archivi vaccinali con gli archivi di screening e l’organizzazione di eventi-tipo prototipale a carattere formativo e di comunicazione. Inoltre nel centro di Reggio-Emilia si farà un’analisi dell’impatto del nuovo protocollo di screening sul budget e sull’organizzazione del servizio sanitario.

 

Centri partecipanti

  • S.C Epidemiologia Clinica – ISPO
  • S C Epidemiologia dei Tumori 2 – CPO Piemonte
  • UOC Interaziendale di Epidemiologia e Comunicazione del rischio - Azienda USL Reggio-Emilia- Emilia Romagna
  • Immunologia Diagnostica Molecolare Oncologica - Istituto Oncologico Veneto (IOV) – IRCCS- Padova
  • SC Epidemiologia Clinica- IRCCS AOU San Martino IST - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro- Genova
  • Ufficio Prevenzione Primaria Dipartimento Politiche della Persona - Regione Basilicata

 

Enti finanziatori

Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM) del Ministero della Salute

 

Responsabile dello studio

Marco Zappa

Medico, S.C. Epidemiologia Clinica - ISPO
Osservatorio Nazionale Screening – ONS

m.zappa@ispro.toscana.it

 

Partecipanti strutture ISPO

Francesca Maria Carozzi, biologo, Laboratorio Regionale di Prevenzione Oncologica, S.S. Laboratorio HPV e Oncologia Molecolare

Paola Mantellini, medico, S.C. Screening e Prevenzione Secondaria

Anna Iossa, medico, S.C. Screening e Prevenzione Secondaria

Carmen Beatriz Visioli, medico, S.C. Epidemiologia Clinica

 

Partecipanti altre strutture

Guglielmo Ronco, medico, S C Epidemiologia dei Tumori 2 – CPO Piemonte- dott.

Paolo Giorgi Rossi, biologo, UOC Interaziendale di Epidemiologia e Comunicazione del rischio - Azienda USL Reggio-Emilia- Emilia Romagna

Annarosa Del Mistro, medico, Immunologia Diagnostica Molecolare Oncologica - Istituto Oncologico Veneto (IOV) – IRCCS- Padova

Luigina Ada Bonelli, SC Epidemiologia Clinica- IRCCS AOU San Martino IST - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro- Genova

Gabriella Cauzillo, Ufficio Prevenzione Primaria Dipartimento Politiche della Persona - Regione Basilicata

Sergio Schettini, medico, II Divisione di Ostetricia e Ginecologia dell' Ospedale San Carlo di Potenza

Ilaria Poirè, infermiera, SC Epidemiologia Clinica- IRCCS AOU San Martino IST - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro- Genova

 

Per ulteriori informazioni contattare

m.zappa@ispro.toscana.it